

- Houston Rockets VS New Jersey Nets 114-88 (17 Febb.)
I Rockets tornano dalla pausa All Star Game rigenerati. A farne le spese sono i Nets che sul parquet del Toyota Center non entrano mai in partita e soccombono, per punteggio, in ogni singolo quarto. I ventisei punti finali di differenza tra le due squadre sottolineano la buona prestazione dei ragazzi di coach Adelman che nella settimana di pausa sembrano aver messo da parte i loro problemi personali.
Shane Battier fa segnare il suo record stagionale con diciannove punti e con ben cinque triple messe a segno su soli sette tentativi. Assieme a lui vanno in doppia cifra anche Yao (20 pt 12 rimbalzi), Artest (18 pt), Scola (10 pt) e Wafer (19 pt). Rafer Alston, nella sua ultima apparizione con la maglia di Houston mette a segno nove punti e consegna undici assist.
Sulla sponda New Yersey sono da segnalare le ottime prove di Carter (30 pt) e di Brook Lopez (21 pt) ma l'apatia del resto della squadra vanifica tali prestazioni.
- Houston Rockets VS Dallas Mavericks 93-86 (20 Febb.)
Nel derby tutto texano sono i Mavericks a partire meglio e alla prima sirena sono già avanti di nove punti. La reazione di Houston però non si fa aspettare e, dopo un secondo quarto equilibrato, nel terzo l'inerzia della partita si sposta in favore dei Rockets. A Dallas non basta un buon ultimo quarto per ricucire la distanza e la partita si chiude così con una sconfitta che complica ulteriormente la loro rincorsa ai play off.
Aaaron Brooks, alla prima partita da titolare di ruolo, mette a segno ben diciannove punti e otto assist dimostrando così di meritare la fiducia concessagli. Yao chiude con ventidue punti e tredici assist ma soprattutto un sorprendente Scola, con i suoi quindici punti e quindici rimbalzi, riesce a surclassare il fenomeno tedesco dei Mavericks che si ferma a soli nove punti e undici rimbalzi. Artest con i suoi diciassette punti dimostra che finalmente inizia a trovare quella costanza che gli era mancata per tutta la prima parte della stagione.
Per Dallas da sottolineare la straordinaria prova di Jose Barea che, in soli ventitré minuti, è in grado di mettere a referto ben ventisei punti.
-Houston Rockets VS Charlotte Bobcats 99-78 (22 Febb.)
I Rockets confermano il loro buon momento di forma siglando la quarta vittoria consecutiva casalinga contro i Bobcats.
Charlotte rimane disperatamente aggrappata alla partita per due quarti, fino a quando, le bombe di Artest (26 pt) e Battier (12 pt) scavano un parziale che mette fine alle speranze di vittoria della squadra della North Carolina.
Prospettive future
Due sono le novità in casa Rockets dopo la fine del mercato NBA: la cessione di Rafer Alston agli Orlando Magic e l'evoluzione della situazione McGrady.
La trade di Alston era nell'aria da tempo e non sorprende più di tanto, quello che sorprende è la contropartita che Houston si è portata a casa: Brian Cook e Kyle Lowry. Sicuramente il valore di Alston, al momento, è nettamente superiore rispetto a quello dei due giocatori arrivati ed è quindi lecito chiedersi se non sia stato un errore lasciarlo andare in una squadra importante come Orlando. La risposta sarebbe senza dubbio negativa se non si considera il fatto che Houston aveva in casa un giocatore dal roseo futuro come Aaron Brook. Infatti è proprio questa la chiave di lettura dello scambio perchè la dirigenza dei Reds ha deciso finalmente di dare fiducia al giovane Aaron che, quando chiamato a giocare, ha sempre ricambiato con prestazioni ottime.
L'altra novità, come detto, arriva da Tracy McGrady. Saltata l'ipotesi della cessione arriva la tegola: nuovo infortunio al ginocchio e stagione finita.
Brutta notizia? Non necessariamente. Da quando McGrady è stato messo "fuori rosa" i Rockets hanno anellato quattro successi di fila e giocatori che si stavano esprimendo nettamente al di sotto delle loro possibilità (vedi Artest e Batter) hanno iniziato a produrre prestazioni ottime. Anche dal punto di vista difensivo i numeri sono cambiati: nelle ultime quattro partite non sono mai stati incassati più di 88 punti, non male per una squadra che praticamente rinunciava a difendere...
Troppo presto per dire se l'armonia all'interno dello spogliatoio sia completamente ristabilita, quel che è certo è che Houston è tornata dalla pausa All Star Game rinnovata, non tanto nella rosa ma nella mentalità.