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Sport
a cura di Iuri Rosselli

Bentornati ragazzi


- Houston Rockets VS Utah Jazz  108-99  (21 Gen.)
La sfida tra Rockets e Jazz vede di fronte due squadre  pesantemente colpite dagli infortuni: Boozer e Kirilenko sponda Utah, Artest e McGrady sponda Houston.
I Reds partono forte e alla prima sirena si trovano già sul più dodici. La reazione  di Utah tarda ad arrivare e solo nel terzo quarto prova effettivamente a ridurre lo svantaggio, senza però riuscire a impensierire più di tanto i ragazzi di coach Adelman che si limitano a controllare la partita fino allo scadere. Deron Williams  confeziona una partita straordinaria nonostante la sconfitta dei Mormoni (32 pt e 11 assist), accanto a lui si mettono in luce solamente Millsap (20 pt e 12 rimbalzi) e Brewer (23 pt).
Per Houston invece ben cinque uomini in doppia cifra: Alston (23 pt e 8 assist), Wafer (21 pt), Yao (19 pt e 12 rimbalzi), Scola (19 pt e 9 rimbalzi) e Landry (10 pt).

- Indiana Pacers VS Houston Rockets  107-102 (23 Gen.)
La mini serie di tre trasferte consecutive si apre male per Houston che inciampa in casa degli Indiana Pacers. Per capire che le cose non sarebbero andate come sperato bastano solo diciassette minuti di gioco quando Yao Ming è costretto ad abbandonare il campo per problemi al ginocchio destro.
La partita rimane comunque aperta ma i Rockets privi delle loro tre superstar non riescono a ricucire il margine di vantaggio accumulato dai Pacers nel secondo quarto. Da sottolineare comunque le buone prove di Scola (25 pt) e Landry (17 pt) che rimediano più che degnamente all'assenza del cinesone.
Per Indiana segnaliamo le più che buone prove di Granger (25 pt) e di TJ Ford (21 pt).

- Detroit Pistons VS Houston Rockets  105-108 (25 Gen.)

Houston prosegue la sua tournèe nelle terre dell'est facendo visita ai Detroit Pistons.
Il parquet del Palace of Auburn Hills vede due novità importanti in casa dei Rockets: il rientro della coppia Artest-McGrady e l'assenza di Yao causa l'infortunio rimediato contro i Pacers.
Houston gioca alla grande e, escluso Yao, finalmente vediamo gran parte della squadra giocare come dovrebbe. Ben sei uomini arrivano ala doppia cifra. Scola, nell'inedita posizione di centro, confeziona una partita da ventuno punti, ma è Artest a ricoprire il ruolo di top scorer per i Reds chiudendo con ventiquattro punti e nove rimbalzi. Buona anche la prova dell'altro rientrante, McGrady, che chiude con quindici punti. La grande prestazione dei Rockets risveglia anche l'assopito Battier che segna quattordici punti con un ottimo quattro su cinque al tiro.
In casa Detroit sottolineiamo la grande prova di Hamilton (27 pt) che però è ormai relegato alla panchina. Sicuramente è in corsa per il titolo di sesto uomo dell'anno.

- New York Knicks VS Houston Rockets  104-98 (26 Gen.)
Il back to back si sposa male con la fragilità di questi Houston Rockets e infatti appena ventiquattro ore dopo la bellissima vittoria su Detroit arriva il brutto passo falso contro New York.
La motivazione principale di questa sconfitta va ricercata nelle percentuali al tiro: il 30% nel tiro da tre punti e il 38,9% nel tiro complessivo dal campo. Percentuali troppo basse per sperare in una vittoria.
La nota positiva per Houston sono i venti punti di McGrady, che sembra dimostrare di poter migliorare e anche velocemente. Le note negative arrivano invece da Alston e Battier: dieci punti in due. Anche Artest, alla sua seconda partita dopo l'infortunio, si rende protagonista di una partita decisamente sottotono: undici punti con uno su dieci nel tiro dalla lunga distanza e quattro su diciannove al tiro complessivo.
Per New York ottime le prove di Robinson (19 pt), Chandler (18 pt) e David Lee (17 pt e 13 rimbalzi). Il nostro Gallinari invece si ferma a soli quattro punti, frutto di altrettanti tiri liberi.
Nel dopo partita da segnalare un piccolo sfogo di Alston che si è lamentato dello scarso spirito di squadra mostrato dai suoi compagni.

Houston abbiamo un problema (continua...)
Anche Yao è fuori... sembra proprio una maledizione quella che lega a filo doppio i Rockets e l'infermeria... l'unica speranza è che il recupero di Ron Artest e Tracy McGrady sia almeno  definitivo.
Per fortuna almeno il clima in casa Houston sembra essersi rasserenato dopo la tempesta della settimana scorsa e le cose sembrano lentamente tornare alla normalità. Artest, al suo rientro, fa segnare il suo miglior tabellino da quando è ai Rockets e anche McGrady manda i segnali di ripresa tanto auspicati dai tifosi.
Purtroppo a fare le spese del ritorno in campo di McGrady è Von Wafer che vede i suoi minuti di gioco (e di conseguenza anche i suoi punti a referto) drasticamente ridotti e forse, con quello che ha dimostrato nelle ultime settimane, meriterebbe un trattamento un pochino migliore.
Non si parla nemmeno più di mercato e per giudicare se questo sia un bene o un male è troppo presto, infatti la panchina dei Rockets, così lunga e così forte, può essere un arma a doppio taglio: sicuramente tornerà utile nel finale di stagione e specialmente ai playoff ma nello stesso tempo l'abbondanza di qualità, unita a uno scarso minutaggio dei giovani talenti, potrebbe finire con il causare nuovi malumori all'interno dello spogliatoio.
Insomma Houston ha ancora tanti problemi con cui confrontarsi, sia a breve che a lungo termine. Problemi che richiedono scelte forse impopolari ma che si rendono necessarie per cercare di salvare una stagione che era iniziata con obbiettivi importanti e che invece rischia di finire nell'anonimato, come succede ai Rockets ormai da troppi anni.
2009-02-09