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a cura di Yuri dell'Aquila

Roma corsara al S.Paolo


Non si ferma la rincorsa della Roma verso il quarto posto. Con la straripante vittoria ottenuta al San Paolo di Napoli per 3-0, la formazione capitolina si porta a -3 dalla zona Champions, con l'ultimo posto disponibile occupato dal sorprendente Genoa del "Principe" Milito, che torna in campo e consente alla sua squadra di strappare il pari contro il Catania. In campo, gli uomini di Mister Spalletti hanno meritato la vittoria, mostrando a sprazzi la Roma delle passate stagioni, capace di trasformarsi in macchina da gol. Si è trattata di una vittoria contro la sfortuna: infermeria svuotata e Spalletti finalmente con la possibilità di scegliere la formazione da schierare senza dover fare i conti con i superstiti dagli allenamenti e i reduci da malanni vari. Una nota negativa macchia una giornata fantastica per i giallorossi, all'interno della quale per la prima volta in stagione è stata scavalcata la Lazio: il difensore centrale Christian Panucci, alle prese con un tortuoso percorso per il rinnovo contrattuale, non accetta le scelte del suo allenatore , che avrebbe voluto farlo accomodare in panchina, e comunica per mezzo stampa di voler andare via da Roma. In conferenza stampa, il Direttore Sportivo Pradè si è detto amareggiato per questo comportamento ed ha fatto già sapere che verranno presi provvedimenti per questa insubordinazione. Panucci, del resto, non è nuovo a questi atteggiamenti, come già successo nella stagione 2003/2004.

Per la gara col Napoli, Spalletti si affida al collaudato rombo di centrocampo; Doni torna al proprio posto fra i pali dopo l'infortunio, linea difensiva composta dalla coppia centrale Mexes-Juan, terzini Cassetti e Riise. De Rossi nella consueta posizione di diga fra difesa e centrocampo, interni alti Brighi e Taddei, con Pizarro trequartista alle spalle di Julio Baptista e Vucinic. Ancora fuori ,dunque, il Capitano giallorosso Francesco Totti seppure completamente a disposizione. Risponde il Napoli con Gianello in porta, difesa a tre formata da Santacroce, Contini e Cannavaro; a centrocampo Pazienza sostituisce lo squalificato Hamsik, poi Gargano, Maggio, Mannini e Blasi; in avanti Zalayeta affianca il "Pocho" Lavezzi. Nella bolgia dei 60000 del San Paolo parte a razzo il Napoli e dopo sei minuti di gioco prima azione controversa: Zalayeta controlla con un braccio un pallone in area di rigore e infila l'incrocio dei palicon una gran girata di sinistro. Il Signor Morganti non vede nulla e inizialmente convalida il gol, ma, dopo le veementi proteste dei giocatori della Roma, e coadiuvato dall'assistente corregge giustamente la decisone. La partita s'infiamma, e la Roma sfiora il gol al 15' con Brighi, Gianello è bravo ad opporsi. Tre minuti dopo l'estremo difensore azzurro non può nulla sul colpo di testa di Mexes: dagli sviluppi di un calcio di punizione, il centrale francese, in sospetta posizione di fuorigioco, insacca il vantaggio giallorosso; rimangono i dubbi. Il Napoli tenta una timida reazione con una punizione di Lavezzi magistralmente sventata da Doni.

La formazione campana è in evidente difficoltà: al 32' Mannini, per sventare un rimessa laterale a centrocampo, calibra male il tiro e regala un calcio d'angolo alla Roma, sul successivo cross, Juan svetta più in alto di tutti e batte per la seconda volta Gianello. Zalayeta e Lavezzi non hanno palloni giocabili, il Napoli è alle corde e viene salvato solo da un disastroso Baptista che al 40' si divora il gol dello 0-3: Vucinic con un filtrante innesca "La bestia", che, complice uno svarione di Santacroce, a tu per tu con Gianello spreca incredibilmente quest'occasione. Dopo un solo minuto di recupero, le squadre vanno negli spogliatoi. Al rientro in campo, la Roma sostituisce Pizarro, vittima di un affaticamento muscolare, con Aquilani. Neanche il tempo di ambientarsi che il centrocampista romano triangola con Vucinic e serve al montenegrino, di nuovo con la complicità di Santacroce, una palla che chiede solo di essere spinta in rete; Vucinic non sbaglia e chiude i giochi. 0-3 al 50'. Il San Paolo è ammutolito. I giocatori in campo perdono un po' la testa e la partita s'incattivisce. Zalayeta tenta di riaprirla con una conclusione in mezza rovesciata diretta sotto il sette, un ottimo Doni respinge di pugno. Sale in cattedra Taddei, ma il palo ferma la conclusione del brasiliano dopo una grande azione personale. Dopo un'altra chance per il poker sciupata da Baptista, l'arbitro Morganti chiude con il triplice fischio la gara, La Roma si conferma vera bestia nera del Napoli, che non perdeva in casa da 18 partite, l'ultima lo scorso marzo proprio contro i giallorossi.

PAGELLE
Doni: 6.5 Si fa trovare pronto sulle uniche due conclusioni a rete degli attaccanti napoletani.
Mexes: 8 Sono pochi i difensori al mondo capaci di annullare Lavezzi. Da applausi a scena aperta una chiusura in scivolata proprio sul "Pocho" lanciato in porta.
Juan: 7.5 Sigla il raddoppio e divide col compagno di reparto i meriti per una partita perfetta.
Riise: 6.5 Il terzino norvegese gioca con la consueta grinta e contiene le incursioni di Maggio. In crescita.
Cassetti: 6 Preferito a Panucci, svolge egregiamente il suo ruolo, confinato da Spalletti nella sua metà campo.
De Rossi: 7 Uomo ovunque. Corre, recupera, si batte in campo per guadagnare palloni. La fascia da capitano lo esalta e sfoggia una prestazione da incorniciare.
Taddei: 6 Tanta corsa ma poca lucidità, in quella che è la sintesi della sua stagione.
Brighi: 6 Sta tornando ai suoi standard abituali, ma non per questo è da denigrare il lavoro che svolge a centrocampo.
Pizarro: 7 Pennella i due cross per i gol giallorossi. In 45 minuti mette il suo zampino nel match.
Baptista: 4.5 Due occasioni colossali sciupate clamorosamente. E' stanchissimo e si vede. Col rientro in campo di Totti, urge un turno di riposo per il brasiliano che nelle ultime partite si è sempre fatto carico da solo dell'attacco della Roma.
Vucinic: 6 Non è al meglio ma i due palloni che tocca vengono trasformati in oro, o quasi: il primo è divorato da Baptista, mentre il secondo è quello che chiude i giochi, un diagonale imprendibile per Gianello.

SOSTITUZIONI
Aquilani (Per Pizarro dal 45'): 7 Entra subito nel match servendo l'assist a Vucinic per lo 0-3. Sfiora in più di una circostanza anche la gioia personale del gol. E' vitale per questa squadra il suo pieno recupero.
Menez (Per Vucinic dal 69'): 6.5 Il francesino si fa riconoscere per i numerosi falli subiti dai giocatori napoletani, incapaci di fermarlo senza stenderlo. Reclama un posto da titolare.
Perrotta (Per Taddei dal 82'): SV Scampoli di partita a risultato già acquisito.
2009-02-04