

Queste sono le vittorie importanti, quelle che a fine stagione fanno la differenza e ti fanno stare più in alto. A pochi secondi dalla fine quando tutto sembrava finito, quando la prestazione non era stata delle migliori, ti porti a casa questi tre punti che pesano come una montagna. Partita bruttina, con pochi lampi, con la Roma che deve ancora crescere e parecchio. Contro un modesto Torino i giallorossi non sono riusciti a imporre il proprio gioco, qualche fiammata nulla di più. Finchè Baptista non stoppa di petto, al 92' minuto, un cross di Mexes e in rovesciata segna il gol vittoria. Un gol strepitoso che bissa quelli di tre giorni prima. Lo stesso Baptista che regala sei punti alla Roma in due giornate e la tiene su, aggrappata al trenino che porta in alto, verso una zona Champions sempre più vicina. La più classica delle vittorie sofferte, contro una squadra, il Torino, scesa in campo per guadagnare un punto, e trovatasi con l'illusione di raggiungerlo. Poi la Bestia, nulla fino a quel punto del match, è uscita dal letargo ed ha portato i tre punti alla sua squadra. Alla vigilia, ennesimo contrattempo per Spalletti, che deve rinunciare a Mirko Vucinic per un problema muscolare; l'intero peso dell'attacco ricade su Baptista. Temperatura vicino allo zero a Torino e squadre che risentono del freddo nei primi minuti giocando molto coperte. Dopo due occasioni fallite dalla Bestia, la prima vera occasione capita sui piedi del brasiliano al 31' del primo tempo, ma non è scaltro nell'approfittare dell'errore difensivo granata e tira a lato. Il pubblico dell'Olimpico di Torino fischia sonoramente le due squadre che non riescono proprio a trovare spunti interessanti e il primo tempo si chiude sul risultato di 0-0. Nella ripresa un lampo in apertura di tempo, scalda la partita: Menez serve un pallone d'oro a Taddei, in inserimento sulla fascia destra, la botta del brasiliano viene parata con molte difficoltà da Calderoni. E' la più classica partita dai mille rimpianti per la Roma ma Julio Baptista inventa il gol della domenica. La rincorsa continua.
2009-02-04