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Inchieste
a cura di Marco Residori

FS vs CAI Monopolio che muore


2008-12-15
In tempi di crisi e di notizie pessime ne giunge una bella da un settore che, per abitudine, negli ultimi anni, non ci aveva riservato che brutte notizie: il trasporto. Se, infatti, l' Alitalia continua a rinviare il decollo del suo primo aereo, comportando così aumenti che sono arrivati a costare al portafoglio della Cai altri 80 milioni di euro, per le spese che si dovranno sostenere da quella che doveva essere la data ufficiale del primo volo, il 2 dicembre, al 12 gennaio, un altro gigante di Stato, le Fs, ha, in questi giorni lanciato, il suo nuovo ambizioso progetto: l'Alta velocità. Questa promette di sottrarre proprio al traffico aereo domestico, dove la stessa Alitalia la fa da padrona, il 60% dei passeggeri, assicurando un servizio che per efficacia e modernità sappia coccolare i viaggiatori nelle oramai "brevi" tratte che collegano le grandi città italiane. I tabellini di marcia parlano, infatti, ormai chiaro: Milano-Bologna 1h e 5m, Milano-Firenze 2h e 10m, Milano-Roma 3h e 30m (con il diretto) e 3h e 59m (con fermate a Bologna e Firenze); e poi ancora Milano-Napoli 5h e 35m, Napoli-Firenze 3h e 13m, Napoli-Bologna 3h e 43m, Roma-Napoli 1h 21m.

Anche i prezzi sono competitivi, si va infatti dai 59 euro in prima classe e 39 in seconda per un Milano-Bologna ai 109 euro in prima e 79 in seconda per un Milano-Roma. Tutto è reso più appetibile dai prezzi monopolistici imposti sulle tratte nazionali da Alitalia-Airone visto che, solo per citare qualche tratta, la compagnia aerea detiene il 98,2% dei voli Fiumicino-Milano Linate e l'85,9% dei voli Milano Linate-Napoli , ossia 98 voli su cento tra Milano e Roma e 85 su cento tra Milano e Napoli sono Az-Airone.
Il target sono, ovviamente, i "frequent traveller" che, facendo i pendolari quotidianamente, si sentono invogliati da un servizio che, forte dell' assistenza dall' acquisto dei biglietti all' arrivo nella stazione di destinazione, si propone come più competitivo del monopolistico trasporto aereo.

Le malefatte anche qui, però, non mancano. Infatti, per realizzare questa preziosissima opera, giunta in porto sotto la regia dell' ad Mauro Moretti, ci sono voluti ben 17 anni e 52 miliardi di euro a carico delle casse statali, quasi circa 32 milioni a chilometro realizzato. Per la serie "il trucco c'è ma non si vede", sembrerebbero molti anche paragonati all' intero costo dell' operazione Alitalia-Cai. Questa , infatti, costerà, 100 milioni alla firma del contratto (12 dicembre), 327 milioni nell' arco, al massimo, di due anni, 625 come accollo dei debiti che gravano su Alitalia e, infine, i sopraccitati, 80 milioni per far fronte alle perdite della compagnia fino al momento del passaggio delle consegne, poiché Alitalia perde circa 2 milioni al giorno ed il temine fissato per prendere il comando della compagnia di bandiera, da parte dei nuovi proprietari, è il 12 gennaio. Ma come detto un trucco c'è e cioè che siamo solo all'inizio dell'operazione, i dati andranno quindi confrontati quando e se il progetto Cai andrà in porto. L' unica certezza, ad ora, è che un cartello è stato sconfitto da un regime concorrenziale e tra i due è sempre meglio scegliere di salire sul nuovo.