

Da Dante a Nero il passo è breve
Come già preannunciato dalle recensione sull' anteprima (senza contare la
recente demo sul PlayStation Store), il protagonista di questo Devil May Cry 4
non sarà il carismatico Dante, bensì Nero, un ragazzo che tuttavia assomiglia
in modo inequivocabile al nostro eroe. Ci troviamo nella città di Fortuna,
governata da una casta conosciuta come "l'ordine della spada", che venera il
cavaliere oscuro Sparda come un Dio e salvatore. Durante una cerimonia tenutasi
nella chiesa principale, accade un imprevisto: un misterioso individuo (che noi
sappiamo benissimo essere Dante), piomba giù dal soffitto rompendo una finestra
e uccide il leader dell'Ordine, così come alcuni "cavalieri sacri" che sono
intervenuti per fermarlo. Dopo aver messo in salvo la propria amata, Kyrie,
Nero si lancia all'attacco per fermare il suo avversario.
Dante è impazzito ho sa qualcosa di qui noi siamo all' oscuro?
Combattimenti a dismisura
Inizialmente, ci sarà l'installazione di gran parte del titolo su hard disk. La
procedura dura una ventina di minuti, durante i quali scorreranno a video
alcune schermate che riassumono i capitoli precedenti della serie, spiegandone
la trama e definendone i protagonisti principali.In tal modo dato l' elevato
periodo passato dai precedenti capitoli, potremo fare una bella ripassata sulla
storia di questa fantastica saga. Inoltre l'attesa sarà pienamente compensata
una volta iniziato il gioco il quale si presenta fluido, privo di rallentamenti
e coi dei caricamenti davvero brevi a differenza della controparte su xbox 360
che in linea generale soffre pesantemente di tale difetto.Il menù principale è
abbastanza scarno e permette unicamente di avviare una nuova partita,
continuarne una salvata oppure accedere alle opzioni. Dopo aver scelto la
difficoltà (tra Umano e Acchiappademone), potremo subito catapultarci
nell'azione. In seguito alle prime cutscene, che mostreranno i fatti raccontati
nel paragrafo precedente, affronteremo direttamente Dante. Questo primo livello
rappresenta anche un tutorial per prendere confidenza con i comandi, che
tuttavia saranno immediati per tutti coloro che hanno già avuto modo di provare
uno dei primi tre capitoli della saga.
Nero è armato di una generosa pistola a doppia canna chiamata Blue Rose,
accompagnata dalla spada Red Queen, capace di aumentare la propria propria
potenza tramite l'Exceed system attivabile con L2. La verà novità è data
tuttavia dal braccio destro del ragazzo, il Devil Bringer, in grado di
utilizzare i poteri demoniaci per prendere, lanciare e dare poderosi pugni agli
avversari. Consente quindi di poter inanellare combo semplicemente, ad esempio,
saltando, prendendo un nemico, colpirlo più volte, riprenderlo prima che
raggiunga il suolo e così via. Ovviamente con questo sistema sarà anche facile
passare da un avversario all'altro. Il braccio sarà inoltre molto utile durante
gli scontri contro i boss, dato che rappresenterà il metodo per togliere il
maggior quantitativo di energia. Effettuare combo sempre più spettacolari ed
efficaci sarà necessario per riuscire ad ottenere una valutazione migliore (da
D, Deadly, a SSS, Smokin' Sick Style) e di conseguenza un numero maggiore di
Red Orbs da spendere presso le apposite statue, per acquistare nuove abilità ed
oggetti.
Oltre ai combattimenti, saranno presenti alcuni enigmi da risolvere per
proseguire la nostra avventura, che coinvolgono l'attivazione di appositi
interruttori, o lo spostamento di oggetti. Talvolta, dovremo superare alcune
sezioni platform, in cui sarà necessario utilizzare l'abilità speciale del
Devil Bringer per appenderci a dei globi luminosi per riuscire a passare
burroni o elevarsi più in alto all'interno del livello.

...e poi torna Dante
Da circa metà gioco, potremo vestire nuovamente i panni di Dante, armato delle
sue mitiche pistole Ebony e Ivory, la gigantesca spada Rebellion ed infine il
fucile a canne mozze Coyote. Ritroviamo inoltre i quattro stili disponibili in
DMC3, quali: Trickster, Sword Master, Gun Slinger e Royal Guard. A differenza
del terzo capitolo, sarà possibile intercambiarle in qualsiasi momento tramite
una pressione del D-Pad e non saremo quindi costretti a sceglierne una
all'inizio di ogni livello. Non mancherà neppure la trasformazione in demone
con il Devil Trigger attivabile con L1. Il cambio di personaggio inizialmente
sarà un po' disorientante, vista l'assenza del Devil Bringer di Nero che ci è
stato molto utile nei precedenti stage e che consentiva un approccio più offensivo
durante gli scontri. Tuttavia, ben presto impareremo ad utilizzare tutti gli
stili che il figlio di Sparda mette a disposizione, per creare combo
spettacolari e devastanti. A questo, vanno aggiunte tre armi demoniache
(Gilgamesh, Lucifer e Pandora) che andranno acquisite durante le nostre
scorribande.
Davvero deludente il fatto che la parte di Dante si limiti ad un mero
backtracking del viaggio fatto sino a quel momento da Nero, obbligandoci quindi
a ripercorrere le stesse ambientazioni e, soprattutto, riaffrontare i medesimi
nemici e boss. I programmatori avrebbero potuto almeno cercare strade
alternative da utilizzare per il nostro eroe, anche utilizzando gli stessi
scenari, invece ci ritroveremo solo a riattraversare le stesse identiche aree
con cambiamenti davvero minimi. Questo fa comprendere come il ruolo di Dante
sia marginale rispetto a Nero, quasi un "contentino" per i fans, ma ciò non
giustifica la ripetitività che scaturisce da questa scelta che certamente, nel
suo complesso, fa perdere alcuni punti al titolo.
Longevità e affini
La longevità del titolo nella sua interezza è piuttosto buona. Inizialmente
sono disponibili solo due livelli di difficoltà, Umano e Acchiappademone, che
corrispondono rispettivamente ai canonici "facile" e "normale". Anche
scegliendo il secondo, il gioco non si rivela mai frustrante come poteva
sembrare per alcuni DMC3, e le sfide più complesse da affrontare saranno date
dagli scontri con i boss. In generale si può affermare che per completare i 20
livelli proposti non impiegherete più di una dozzina di ore, contando anche
quelli bonus da trovare all'interno degli stage. Questi ultimi vi vedranno
eliminare ondate di mostri entro un certo tempo limite, o ripetere la stessa
azione più volte; se riuscirete a superare le prove verrete ricompensati spesso
e volentieri con un frammento di sfera blu per aumentare il massimo livello di
energia disponibile. Completando il gioco più volte potrete sbloccare fino a
sei livelli di difficoltà, i più alti dei quali si riveleranno davvero tosti;
per questo motivo li consigliamo solo a quei giocatori particolarmente bravi o
testardi, pena una certa dose di frustrazione che potrebbe portarvi a lanciare
il controller verso la TV. Il tutto è completato dalla presenza del "Bloody
Palace", già presente in DMC3, una modalità sulla falsariga del survival, in
cui dovremo affrontare e uccidere il più rapidamente possibile varie ondate di
nemici. Sono presenti inoltre le opzioni "Filmati", per rivedere le splendide
cutscene; Classifica Generale, che visualizza le classifiche delle missioni
completate in ogni modalità; Biblioteca, una sorta di "enciclopedia" di Devil
May Cry dove possiamo avere informazioni su oggetti, nemici, armi e quant'altro
disponibile all'interno del gioco; ed infine Rete, che permette di confrontare
i nostri risultati con quelli dei nostri amici o, più in generale, con i gamers
di tutto il mondo.
Di carne al fuoco, quindi ce n'è parecchia, tanto da tenerci impegnati per
diverse decine di ore per completare il titolo al 100%.
Aspetto Tecnico
Dal punto di vista grafico, Capcom ha svolto un ottimo lavoro. I personaggi
appaiono molto particolareggiati e ricoperti da texture di alta qualità, così
come i vari scenari che ci ritroveremo ad attraversare. Un particolare impatto
visivo rivestono i vari effetti di luce e particellari che faranno bella mostra
di sé, specialmente durante gli scontri contro gli enormi boss. A dir poco
spettacolari le cutscene, che mostrano inoltre una buona regia, atta ad
enfatizzare le scene più significative con inquadrature più che adeguate. Il
tutto, poi, viene mosso fluidamente dall'engine a 60 frames al secondo, quasi
un'eccezione nel mondo next-gen che predilige una migliore grafica a fronte di
un ottimizzazione a 30 fps. Tuttavia, non è tutto oro quel che luccica. Ogni
tanto si può notare qualche texture non all'altezza, mentre nei livelli
ambientati nella foresta si può assistere a qualche rallentamento di troppo ed
una gestione delle ombre davvero approssimativa, tanto che spesso e volentieri
appariranno come blocchi di pixel distinti. Peccato per la scarsa varietà di
nemici proposti.
Anche al fronte sonoro possiamo muovere ben poche critiche. La colonna sonora
si conferma perfettamente integrata alle scene mostrate e il doppiaggio (in
inglese, sottotitolato in italiano) è di buona qualità.
Conclusioni
Devil May Cry 4 si rivela un ottimo titolo,
in grado di continuare al meglio la storia di questa fantastica saga.
Un titolo consigliatissimo a tutti i possessori di ps3. Azione pura con una
gran bella trama. Inoltre l' introduzione del braccio di Nero è davvero
spettacolare e va almeno provato.