

Nella concezione dell'alimentazione naturale l'alimento non è soltanto un aggregato di sostanze chimiche ma un complesso infinitamente ricco, armonioso, tale da sfuggire ad ogni analisi e pertanto non riducibile ad un certo numero, per quanto ampio, di suoi componenti.
L'alimento è visto, in questa luce, come un mirabile insieme in cui si equilibrano armoniosamente una miriade di fattori che sfuggono ad una completa analisi: un tutto unitario inesprimibile nella sua completezza nei termini di qualsivoglia indagine analitica.
Il cibo diventa così un'opera irripetibile della natura, un complesso vivente in armonia col corpo.
Nasce da questa concezione una irriducibile diffidenza verso ogni intervento che alteri le caratteristiche naturali dell'alimentazione con raffinazione, estrazioni, conservazioni ecc.
Verso ogni intervento che ne modifichi il naturale equilibrio dei componenti attraverso l'uso di fertilizzanti chimici, pesticidi ecc.
Verso ogni intervento che ne sconvolga brutalmente attraverso la manipolazione genetica la caratteristica di armonioso insieme al quale il corpo si è adattato in un rapporto che ha richiesto centinaia di migliaia di anni.
Da: http://www.salute-scuola.it/alimentazione_naturale
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