Moda sostenibile

Moda sostenibile


Moda etica e solidale (vale a dire attenta allo sviluppo sostenibile e che rispetta l'ambiente e l'essere umano) a partire dalle condizioni di lavoro, dal recupero del lavoro artigianale, che reinveste una parte dei profitti in progetti comunitari, che utilizza particolari materiali e che vuole arrivare ad un giusto rapporto tra creatività/qualità/prezzo.

Nonostante il suo facile accostamento all'effimero e al frivolo, anche la moda dimostra dunque la propria sensibilità allo sviluppo sostenibile e alle problematiche attuali, riuscendo a re-inventarsi "Moda Etica" ed essendo quindi sempre di tendenza.

Stando a una ricerca condotta per Thread nel mese di febbraio tra i giovani fra i 16 e i 30 anni, la moda etica non è più un movimento di nicchia. Almeno un ragazzo su tre ha dichiarato di voler acquistare capi "sostenibili". I giovani compratori ritengono che l'ethical fashion sia una giusta causa, ma confermano di non sapere dove o a chi rivolgersi per ottenere informazioni.
L'indagine ha anche messo in evidenza che i ragazzi sono ansiosi di fare pressione sui distributori affinché forniscano informazioni sulle "eco-credenziali" degli indumenti che vendono. Il 50% reclama notizie sulle condizioni di lavoro delle persone che li realizzano; il 43% preferirebbe etichette organiche; il 41% è preoccupato per l'uso di pesticidi e prodotti chimici tossici che attualmente non vengono denunciati; il 36% vuole sapere come smaltire gli abiti usati e come imballarli; il 31% pretende che i distributori svelino il percorso dei loro capi sulle rotte internazionali e la forma di trasporto usato per farli arrivare nei negozi e il 30%, infine, desidera informazioni sull'energia utilizzata nella fase di produzione.
Da: http://www.verdi.it/apps/news.php?id=19427

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